Il 70% dei casi di problemi alla fertilità maschile è curabile. La prevenzione e la diagnosi precoce giocano un ruolo fondamentale

I problemi di fertilità maschile sono riconducibili a numerosi fattori: età, stile di vita, disfunzioni dell’apparato riproduttivo, del livello ormonale e da altre cause. Quando una coppia dopo 12/24 mesi di attività sessuale mirata e non protetta non giunge a una gravidanza è probabile che ci si trovi davanti a un caso di infertilità maschile e/o infertilità femminile.

Numericamente i problemi di fertilità sono mediamente distribuiti tra entrambi i sessi. Ma le donne, diversamente dagli uomini, sono più inclini a sottoporsi lungo il corso della propria vita a controlli ginecologici di routine o specialistici dai quali è possibile individuare problemi di fertilità. Questa buona pratica però non viene seguita dal 90% degli uomini, restii a sottoporsi a visite andrologiche/urologiche per controllare lo stato di salute del proprio sistema riproduttivo, o a test del liquido seminale per scoprire eventuali problemi di infertilità.

Le principali cause di infertilità nell’uomo

È raro che un uomo riesca ad accorgersi da solo di avere dei problemi di fertilità. Infatti, la maggior parte delle cause di infertilità si manifestano in modo asintomatico. Scopriamo una ad una quali sono le principali cause di infertilità maschile.

Problemi anatomici dell’apparato riproduttivo

Problemi anatomici dell’apparato riproduttivo come il criptorchidismo possono generare problemi di fertilità nell’uomo. Il criptorchidismo si manifesta quando uno o entrambi i testicoli non scendono entro il primo anno di vita del bambino causando la riduzione della qualità e quantità degli spermatozoi e, di conseguenza, l’infertilità.

Problemi del liquido seminale

Problemi del liquido seminale come:

  • aspermia (assenza di liquido seminale)
  • azoospermia (assenza totale di spermatozzoi nello sperma)
  • cripto-azoospermia (numero insufficiente di spermatozzoi)
  • astenospermia (ridotta motilità degli spermatozzoi)
  • necrozoospermia (spermatozzoi morti nel liquido seminale)

Sono diagnosticabili attraverso un semplice test, lo spermiogramma. Nei casi di aspermia e azoospermia è possibile prelevare gli spermatozzoi da altre parti dell’apparato genitale e indurre il concepimento attraverso tecniche di PMA.

Problemi funzionali del sistema riproduttivo maschile

Il varicocele è il problema funzionale dell’apparato riproduttivo maschile più diffuso – circa il 40 degli uomini ne soffre – ed è spesso asintomatico. Nella maggior parte dei casi viene diagnosticato dopo che la copia si è rivolta a uno specialista per il mancato concepimento. Curabile se diagnosticata tempestivamente, si manifesta con la dilatazione delle vene testicolari, provocando un mutamento del DNA degli spermatozoi e problemi di fertilità maschile.

Anche la disfunzione erettile è un pericolo. Ed è riscontrata nel 5% dei casi degli uomini che soffrono di infertilità.

Infezioni, stati influenzali e malattie sessualmente trasmissibili

Quando le vie seminali vengono colpite da infezioni o stati infiammatori i canali seminali e gli spermatozoi rischiano di essere danneggiati provocando problemi di fertilità. Anche una semplice febbre può ridurre la capacità riproduttiva per 60-180 giorni.

Sono particolarmente pericolose per la fertilità maschile anche le malattie sessualmente trasmissibili come Papillomavirus, Gonorrea, Clamidia e Sifilide.

Alcuni farmaci e interventi chirurgici

L’infertilità è uno dei possibili effetti collaterali dei farmaci per la cura dei tumori, ipertensione e colesterolo. Ma anche gli interventi chirurgici che coinvolgono l’apparato genito-urinario, le ernie inguinali e gli interventi demolitivi a seguito di neoplasie rischiano di alterare irreversibilmente la capacità riproduttiva dell’uomo.

Attenzione: età avanzata, fonti di calore, abitudini poco salutari, stress esposizione ad agenti inquinanti e traumi possono compromettere la fertilità maschile

È vero che l’apparato genitale produce spermatozoi per tutto l’arco della vita dell’uomo. Ma è altrettanto vero che dai dai 40 anni circa la quantità di spermatozzoi si riduce e la loro qualità peggiora. Ecco che quando l’età paterna è avanzata aumentano le percentuali di alterazioni cromosomiche degli spermatozoi e il rischio di mutazioni che possono comportare sterilità ma anche aborti, malformazioni congenite, sindromi e patologie del nascituro.

Anche uno stile di vita poco salutare e lo stress possono provocare infertilità. L’abuso di alcool, fumo e droga danneggia produzione, vitalità e motilità degli spermatozoi e lo stress può diminuire il livello di testosterone.

Banalmente anche l’esposizione prolungata a fonti di calore può influire sulla fertilità maschile. Pertanto è sconsigliato indossare pantaloni troppo stretti e in poliestere perché provocano un aumento della temperatura nell’area genitale.

Infine pesticidi, materie plastiche, solventi, radiazioni elettromagnetiche e vernici presenti nell’ambiente sono nocivi per la fertilità sia dell’uomo che della donna.

Come diagnosticare l’infertilità maschile

Agire tempestivamente rivolgendosi a un medico specialista per diagnosticare ed eventualmente curare il problema di fertilità è il primo step.

Il 33% degli uomini italiani è a rischio di infertilità ma nel 70% dei casi di infertilità maschile è possibile trovare una causa.

Con un semplice spermiogramma è possibile esaminare lo stato di salute di sperma e spermatozoi. Per fare in modo che il test sia attendibile si raccomanda di:

  • astenersi da rapporti sessuali per 3-5 giorni prima di sottoporsi al test
  • ripetere il test dopo sei settimane circa.

Oltre al test del liquido seminale il medico specialista può prescrivere accertamenti per valutare il dosaggio dei livelli ormonali dell’uomo e l’analisi genetica degli spermatozoi ma anche, ad esempio, l’ecodoppler scrotale o il MAR-Test per diagnosticare la presenza di anticorpi antispermatozoi nocivi che impediscono la fecondazione.

Le terapie per l’infertilità maschile, nel 70% dei casi è curabile

Solo dopo aver diagnosticato la causa di infertilità è possibile intraprendere la terapia più appropriata che può consistere in cure a base di:

  • antibiotici e/o antiinfiammatori se l’infertilità è provocata da infezioni
  • ormoni per ristabilire il livello ormonale
  • antiossidanti

In alcuni casi, come nel varicocele, è necessario un intervento chirurgico, capace di risolvere il problema di infertilità maschile consentendo concepimenti naturali. Oppure può potenziare la frammentazione del DNA degli spermatozoi al fine di rendere più efficaci le tecniche di procreazione medicalmente assistita.

Le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita consigliate agli uomini che soffrono di infertilità sono la FIVET e ICSI. Alle quali è possibile sottoporsi previa visita specialistica presso un centro specializzato.
Vuoi sottoporti a un controllo specialistico presso una delle nostre cliniche per valutare la tua fertilità singola o di coppia? Contattarci.


Le nostre Struttura Sanitarie



.