Facciamo chiarezza sul Turismo sanitario

Il Turismo sanitario è l’opportunità di unire servizi sanitari alla vacanza, ma non è assolutamente collegato a quelli che vengono definiti “viaggi della speranza”, definiti come viaggi intrapresi da chi necessita di terapie mediche non disponibili nel proprio paese o da emigranti extracomunitari in cerca di condizioni di vita migliori di quelle nelle quali vivono; per estensione, tentativo di portare a termine positivamente un’impresa che risulta particolarmente difficile nella zona nella quale si vive.

Il Turismo medicale è un settore in grado di generare opportunità per i Pazienti, che decidono a quali strutture rivolgersi valutando attentamente i servizi offerti e accedere a cure specialistiche in Paesi diversi da quello di residenza.

Nei paesi recettori di turisti sanitari il volume d’affari registrato è superiore ai 7.400 milioni di dollari dei quali il 51% riguarda le Americhe ed il 42% l’Europa. Esistono due tipologie di di turismo sanitario, quello della “medicina avanzata” (con paesi come Stati Uniti, Germania, Regno Unito Francia o Italia) ed uno “low cost” (Thailandia, India Malesia, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia o Turchia).

Cosa spinge i pazienti sanitari a viaggiare per curarsi?

Il vantaggio consiste nella possibilità di usufruire delle più avanzate prestazione e tecnologie mediche, personale altamente specializzato, organizzazioni efficienti con accreditamento internazionale con tempistiche ridotte, coniugando benessere relax e cura in un’unica esperienza soddisfacente.

Svariate sono le prestazioni più richieste dai turisti sanitari in giro per il mondo, anche se le più richieste sono l’odontoiatria, la chirurgia cardiovascolare, oncologia, fecondazione assistita, chirurgia estetica, ortopedia, bariatrico, check-up e il secondo parere medico.

Perché è importante associare l’aspetto sanitario a quello turistico?

I pazienti che decidono di rivolgersi a strutture mediche al di fuori del proprio Paese viaggiano spesso accompagnati da famigliari o amici. I trattamenti medici che non richiedono lunghe degenze consentono di usufruire di un periodo di relax in strutture ricettive come hotel e resort dove entrare in contatto con natura, cultura enogastronomica e usanze dei luoghi visitati.

Si creano meccanismi virtuosi derivanti da un marketing territoriale frutto di sinergie positive in quanto le prenotazioni non sono soggette a fattori legati alla stagionalità, i pazienti-turisti sono in genere buoni consumatori e con ottime potenzialità di acquisto e infine per ciò che riguarda le strutture medicali si tratta di introiti extra budget.