Forse avrete già sentito parlare delle procedure di PMA come rimedio in caso di sterilità, ma cosa significa questo acronimo? Innanzitutto, la sigla PMA sta per Procreazione Medicalmente Assistita e racchiude in sé differenti procedure volte ad assistere le coppie che soffrono di infertilità.

Circa il 15% delle coppie in Europa ha problemi di fertilità, ma spesso non si tratta di una condizione definitiva.

Infatti, se nel 20% dei casi è dovuta alla presenza di elementi per i quali un concepimento naturale è impossibile, come un’occlusione tubarica, nel restante 80% casi si tratta di una cosiddetta condizione di subfertilità o di infertilità idiomatica.

Le coppie con subfertilità, o con una infertilità idiomatica, mantengono una fertilità residua, cioè la capacità di una fecondazione spontanea. Ma quando è il caso di parlare di infertilità? L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ci da una definizione molto ampia di infertilità, indicandola come la condizione in cui vi è un’assenza di concepimento dopo un periodo che va dai 12 ai 24 mesi di rapporti senza protezione. In questo caso, le procedure di PMA possono essere una soluzione e vengono solitamente eseguite con fecondazione assistita omologa, in caso di totale infertilità di uno dei due membri della coppia si può ricorrere alla fecondazione assistita eterologa.

 

Cos’è la PMA?

La Procreazione Medicalmente Assistita, o PMA, è una branca medica molto specialistica con destinatarie le coppie che non riescono ad ottenere figli in modo naturale. Sono circa 40.000 le coppie in Italia che affrontano questa condizione e spesso si rivolgono ad una clinica per ricevere informazioni e cure. Proprio per questo motivo esistono diverse strutture sanitarie che si occupano del trattamento dell’infertilità offrendo diverse tecniche e trattamenti comunemente noti, appunto, come Procreazione Medicalmente Assistita o Riproduzione Assistita. L’intervento sui casi di infertilità è tanto comune che il 2,8% dei bambini italiani è nato tramite fecondazione assistita e nel 2016 i bambini nati vivi tramite PMA sono stati ben 13.582, con 97.656 cicli iniziati [fonte www.aogoi.it].

 

numero di bambini nel mondo nati con la fecondazione assistita

SOLO IL 13,9% DEI CICLI INIZIATI VA A BUON FINE, MA SONO VENUTI ALLA LUCE IL 2,8% DEI BAMBINI ITALIANI

 

Intervenire sull’infertilità con la fecondazione assistita è possibile se si agisce in tempo con trattamenti specifici, ma bisogna innanzitutto indagare le cause dell’infertilità, in quanto è in base a queste che dovranno essere utilizzate differenti tecniche. La legge stabilisce che tali procedure debbano essere eseguite per gradi partendo da quelle meno invasive e andando crescendo. Perciò le procedure si distinguono in “livelli”: primo, secondo e terzo livello.

Tecniche di PMA I° livello:

  • IUI

Tecniche PMA di II° e III° livello:

  • FIVET
  • ICSI

 

Metodologie e livelli di PMA

La metodica di PMA di primo livello è l’inseminazione intrauterina (IUI). Con questa tecnica viene inserita una quantità di sperma trattato in laboratorio nella cavità uterina. La IUI viene utilizzata maggiormente nel caso di pazienti con una normale attività ovulatoria, ma può essere consigliata anche a donne con disordini ovulatori.

Il secondo e terzo livello sono costituiti dalla cosiddetta fecondazione in vitro. In questa tecnica di PMA gli ovociti della donna sono aspirati e separati dal follicolo che le contiene e successivamente sono fatte fecondare dagli spermatozoi dell’uomo in laboratorio. In particolare:

FIVET

La FIVET o embryo transfer è una complessa procedura costituita da vari passaggi. Inizialmente vengono somministrati farmaci per la maturazione dei follicoli, che vengono monitorati con ecografia. Quando i valori ormonali hanno raggiunto determinati parametri viene effettuata l’aspirazione dei follicoli, questa operazione avviene in sala operatoria sotto anestesia. Il giorno stesso del prelievo ovocitario, avviene il recupero del seme dall’uomo, che viene messo in coltura con gli ovociti. In seguito, dopo 2 o 3 giorni, i follicoli sono posizionati nell’utero.
La FIVET è una procedura a cui possono accedere tutte le coppie in cui il motivo di infertilità sia tubarico o sia causato da patologie cervicali. Nel caso in cui le tecniche di inseminazione intrauterina non funzionassero, si ricorre a questa tecnica di PMA, le cui percentuali di successo sono di circa il 25%.

ICSI

La ICSI, ovvero iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo, è una procedura in cui un singolo spermatozoo viene iniettato nel citoplasma dell’ovocita. Si tratta di una procedura di micromanipolazione che permette di raggiungere facilmente l’ovocita, superando le barriere che lo circondano. Gli spermatozoi per la ICSI vengono prelevati tramite biopsia del testicolo (TESE, microTESE), tramite aspirazione dal testicolo (TESA) oppure tramite l’aspirazione dall’epididimo (PESA/MESA). Questa tecnica di PMA è maggiormente invasiva, perciò viene considerata di terzo livello.

 iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo

Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo

 

Cos’è la fecondazione eterologa?

La PMA può anche essere una soluzione nei casi di comprovata infertilità. Esiste infatti la possibilità di un intervento con fecondazione eterologa nel caso in cui non si riesca ad avere una gravidanza per totale infertilità di uno dei due membri della coppia. Nella fecondazione eterologa, infatti, o il seme dell’uomo o l’ovulo della donna non vengono dai genitori, bensì da una persona donatrice, esterna alla coppia.

La fecondazione eterologa si avvale di diversi tipi di tecniche, che comportano la manipolazione di gameti femminili (ovociti), maschili (spermatozoi) o embrioni nel contesto di un percorso terapeutico.
Le procedure utilizzate sono sempre distinte nei tre livelli sopra descritti, ma i gameti, che siano ovociti e/o spermatozoi, provengono da donatori esterni. In Italia, la sentenza 162/2014 della Corte Costituzionale ha dichiarato legittima la fecondazione eterologa nel caso in cui l’infertilità di uno dei due partner sia irrisolvibile.

 

Quanto costa la PMA?

Molte cliniche private eseguono la PMA, i prezzi per vanno spesso in base al numero di cicli che vengono effettuati durante il trattamento e alle zone d’Italia e del mondo. I costi della PMA non sono eccessivi, ma variano a discrezione della clinica, ragione che spinge molti a cercare soluzioni di PMA all’estero, come in Spagna, Grecia, Albania, Europa dell’Est, dove si è sviluppato un vero e proprio turismo sanitario. Anche la Danimarca, è in prima linea per il turismo sanitario della fertilità: Copenaghen presenta numerose cliniche con siti anche in italiano e listini prezzi sempre aggiornati.

I costi di una fecondazione assistita possono essere esosi, ma talvolta si può richiedere un rimborso dei soldi spesi. Alcune Regioni hanno inserito, infatti, nei propri progetti di assistenza la PMA omologa ed eterologa. Nel caso in cui venga eseguita all’estero per assenza di donatori in Italia, ad esempio, il Servizio Sanitario Regionale può dare un rimborso delle spese della PMA. Le località che hanno fra i Lea regionali la PMA sono Toscana, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Umbria, Piemonte e le Province Autonome di Bolzano e Trento.

Per ogni informazione sulla PMA e sulle cliniche che la eseguono non esitate a contattarci QUI, saremo lieti di aiutarvi a trovare la migliore soluzione per le vostre esigenze.